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Chiusura punti nascita di Sapri e Polla

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La dolorosa vicenda della possibile soppressione dei punti nascita nei Presidi Ospedalieri di Sapri e di Polla, contraddice un percorso di salvaguardia che il progetto aree interne aveva fin qui privilegiato. Impoverisce, inoltre, le nostre comunità e il mondo della sanità di servizi fondamentali senza i quali diventa sempre più difficile difendere la qualità della vita e lo spopolamento in atto. Tutto ciò mobilita anche la nostra Chiesa Diocesana che vuole sottolineare cammini pastorali capaci di salvaguradare i diritti della persona, la qualità della vita e la salvaguardia della casa comune.Oggi la sanità, domani potrebbero essere le scuole; è già toccato al tribunale e al carcere.

A me sembra che sensibilizzando le Istituzioni Statali e Regionali, nonché la responsabilità delle Comunità del territorio, possiamo percorrere la via di giuste rivendicazioni per non rendere invivibile la nostra terra.

Sostengo, apprezzo e mi unisco a quanti con l'unico intento di non danneggiare questo patrimonio del bene comune pongono in evidenza i bisogni e le esigenze di tutti nelle sedi istituzionali, le quali non possono ignorare le urgenze di intere popolazioni solo alla luce di calcoli e di interessi immediati.

Con i sacerdoti della diocesi siamo impegnati in questi giorni negli esercizi spirituali annuali, ma assicuriamo con la preghiera e la vicinanza di pastori la nostra solidarietà e la nostra adesione.

+ Padre Antonio De Luca
Vescovo di Teggiano-Policastro

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Celebrazione per l'inizio della Visita Pastorale

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Domenica 25 novembre, solennità di nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo, con la Celebrazione presieduta dal nostro Vescovo Antonio nella Cattedrale di Teggiano, inizierà la Visita Pastorale.

Il Vescovo, in quanto pastore della comunità, visita il Popolo Santo di Dio, non solo perché presenza viva del Signore in quella porzione di Chiesa particolare che gli è stata affidata, ma soprattutto come Padre che guida i suoi figli nella loro quotidianità. La Visita Pastorale è «tempo di grazia e momento speciale, anzi unico, in ordine all’incontro e al dialogo del Vescovo con i fedeli» (Pastores gregis, 46). La Visita sarà occasione per riscoprire la Parola di Dio, per unirsi nello spezzare il Pane, per vivere la carità cristiana e conformarsi ad un modello di comunione che si rinnova di volta in volta nell’incontro con i fratelli. Il Vescovo così ravviva l’amore che ha per i suoi fedeli, incoraggia, ammonisce e soprattutto esorta a rimanere saldi nella fede, perseveranti nella carità e sempre nuovi nella speranza (cfr. Apostolorum successores, n. 220). Durante la Visita Pastorale il Vescovo compie il suo ufficio di insegnare, santificare e governare, annunciando la Parola di Dio, celebrando i Sacramenti e guidando la preghiera comunitaria e, soprattutto, condividendo le gioie, i dolori e le speranze della comunità visitata (cfr. Pastores gregis, 46).

Nella Celebrazione sarà anche ordinato diacono il seminarista Antonio Costantino della Parrocchia San Nicola di Bari in Castelcivita.

Apostolorum successores, n. 220
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Le mie parole non passeranno

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18 novembre - XXXIII Domenica del Tempo Ordinario

“Donaci il tuo Spirito, perché operosi nella carità
attendiamo ogni giorno la manifestazione gloriosa del tuo Figlio" (dalla Liturgia).

Qualcuno potrebbe dire: “Finalmente!” Ci siamo. Anche il Signore ci dice che siamo alla fine. Prepariamoci allora ad affrontare la catastrofe che incombe. Non sembra che alcune di queste cose descritte dal Vangelo di oggi si stiano avverando? Basta guardarsi attorno e si vedono sciagure, catastrofi, segni nella terra e nel cielo, maremoti, terremoti, guerre infinite che seminano distruzione e morte. Sembra che ormai la storia non ci riservi altro per il futuro, non dobbiamo attenderci nulla di nuovo.

Eppure il Vangelo non è una cronaca di ciò che è accaduto o anticipazione di ciò che accadrà, non intende illustrare i passaggi che conducono alla fine, non ha pretesa di esaurire le attese apocalittiche. Il Vangelo e la sua narrazione, infatti, si fonda nelle promesse di Dio, sulla sua fedeltà all’alleanza. Il Vangelo di questa domenica è un invito forte a rileggere tutti gli avvenimenti nell’ottica di Dio, senza perdere di vista l’essenziale, cioè la fede nel Signore risorto. Le comunità cristiane vivono la tribolazione della testimonianza, sono come quei germogli di cui parla Gesù, in attesa che portino frutti buoni.

Non è un resoconto storico la pagina evangelica di questa domenica, l’evangelista Marco, sotto l’ispirazione dello Spirito, narra ciò che accade sotto i suoi occhi, attinge dalla tradizione orale alcuni detti di Gesù, con rimandi all’antico testamento, per dare sicurezza alla sua comunità che vive la tensione tra l’ideale cristiano e la propria condizione di persecuzione e di difficoltà. Alle esigenze specifiche dei primi cristiani, Marco risponde con questo Vangelo, adottando un linguaggio apocalittico bisognoso di interpretazione.

La certezza che la nostra storia non è in cammino verso la fine, ma verso “il fine” è il punto di partenza. Ai discepoli che chiedono a Gesù di ammirare la bellezza e la sontuosità del tempio e di Gerusalemme, Gesù risponde che “non resterà pietra su pietra” (Mc 13, 2). Alla richiesta di spiegazione il Maestro parla della grande tribolazione, cioè la distruzione della città e del tempio, innestando la scena della venuta del Figlio dell’uomo, quando la storia dell’umanità subirà non la sua drammatica catastrofe, ma il suo grande rinnovamento.

Dal Vangelo allora sorge una grande speranza. Certi che “il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno” (Mc 13, 31) il cristiano è incamminato verso la piena manifestazione del Signore, senza la paura del domani, senza il desiderio di indagare il “come” e il “quando”. Vigilare, stare attenti, desti e sempre pronti ad accogliere il Figlio dell’uomo, guardando i segni dei tempi come sempre maturi per l’entrata di Dio nella nostra storia. La creazione non sarà distrutta, ma rinnovata quando “Dio sarà tutto in tutti” (1 Cor 15, 28).

Buona e santa domenica!

+ P. Antonio, Vescovo

 

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Ritiro spirituale per le famiglie

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L'ufficio diocesano per la pastorale familiare e vita organizza per domenica 18 novembre una giornata di ritiro spirituale per le famiglie.

Il ritiro si terrà presso il convento di S. Francesco di Padula con inizio alle ore 10:00.Sarà presente e terrà la meditazione il Vescovo della Diocesi, Padre Antonio De Luca.