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Mercoledì delle Ceneri

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Con il Mercoledì delle Ceneri inizia il tempo santo della Quaresima. Mons. Antonio De Luca ha scelto di presiedere la Celebrazione Eucaristica con il rito dell'imposizione delle ceneri nella Parrocchia di Buonabitacolo.
In questo Anno della Fede, il Vescovo invita tutta la Comunità Diocesana ad un percorso quaresimale che coniuga nel rapporto fede e carità la centralità dell'impegno cristiano.
Nei prossimi giorni sarà distribuita la Lettera Pastorale per l'Anno della Fede dal titolo "Questa è la nostra Fede", che Mons. De Luca ha voluto affidare alla Comunità Diocesana proprio nella I Domenica di Quaresima perchè, come ha sottolineato, è questo il "tempo favorevole per verificare la qualità umana e cristiana della nostra vita, riconoscendo il primato di Dio nei diversi ambiti di essa e, di conseguenza, orientandola con decisione a Lui, principalmente nelle mentalità, nei comportamenti, negli stili di vita di ogni giorno, nelle stesse pratiche della nostra vita di fede. Da qui il bisogno di (ri)conoscere chiaramente chi siamo, ciò che vogliamo essere e fare e ciò che dobbiamo rifiutare: salvati per grazia «mediante la fede» (Ef 2,8), dobbiamo divenire maggiormente consapevoli di promuovere una continua conversione del cuore per renderlo più simile al progetto di amore di Dio su di noi".
Il libretto stampato della Lettera Pastorale sarà disponibile presso le Parrocchie e in formato digitale su questo sito a partire da Domenica 17 febbraio p.v..
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Giornata del Malato

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“Va’ e anche tu fa’ lo stesso”: la parabola del buon Samaritano è al centro della XXI Giornata Mondiale del Malato, che si celebra l’11 febbraio, memoria della Vergine di Lourdes. Come scrive il Papa, è «momento forte di preghiera, di condivisione, di offerta della sofferenza per il bene della Chiesa e di richiamo per tutti a riconoscere nel volto del fratello infermo il Santo Volto di Cristo». Nella nostra Diocesi diverse le iniziative organizzate dalle Parrocchie. Due saranno le Celebrazioni diocesane previste per l'11 febbraio: la prima al mattino, alle ore 10.00, presso l'Ospedale di Polla e la seconda, nel pomeriggio alle ore 16.00, presso l'Ospedale di Sapri.
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Visita ad limina

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Lunedì 28 gennaio è iniziata la Visita ad limina dei Vescovi della Campania. Il nostro Vescovo Mons. Antonio De Luca, insieme con Mons. Andrea Mugione di Benevento, Mons. Pasquale Cascio di Sant'Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, Mons. Giovanni D'Alise di Ariano Irpino-Lacedonia, Mons. Francesco Marino di Avellino, Mons. Michele De Rosa di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata de' Goti, Mons. Ciro Miniero di Vallo della Lucania e l'abate di Montevergine Dom Beda Paluzzi, sono stati i primi ad essere ricevuti dal Papa.
Il 29 gennaio la Visita ad limina continuerà con la celebrazione alla tomba dell'Apostolo Pietro nell'omonima Basilica Papale. Successivamente i Vescovi Campani incontreranno i responsabili della Congregazione per la Dottrina della Fede e della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.
Nutrito il programma di mercoledì 30 gennaio che prevede l'incontro con il Pontificio Consiglio per  i Laici e nel pomeriggio la Celebrazione nella Basilica Papale di San Paolo fuori le mura, sulla tomba dell'Apostolo Paolo.
 
Il 31 gennaio sarà ricevuto dal Papa il secondo gruppo di Vescovi Campani: S.Em. il Card. Crescenzio Sepe di Napoli con gli ausiliari Mons. Antonio Di Donna e Mons. Lucio Lemmo, Mons. Francesco Alfano di Sorrento-Castellammare di Stabia, Mons. Salvatore Giovanni Rinaldi di Acerra, Mons. Valentino Di Cerbo di Alife-Caiazzo, Mons. Angelo Spinillo di Aversa, Mons. Pietro Farina di Caserta, Mons. Beniamino Depalma di Nola, Mons. Gennaro Pascarella di Pozzuoli.
 
L'ultimo gruppo di Vescovi campani sarà ricevuto il 1° febbraio e sarà composto da Mons. Luigi Moretti di Salerno-Campagna-Acerno, Mons. Orazio Soricelli di Amalfi-Cava de' Tirreni, Mons. Giuseppe Giudice di Nocera Inferiore-Sarno, Mons. Antonio Napoletano di Sessa Aurunca, Mons. Arturo Aiello di Teano-Calvi, Mons. Tommaso Caputo di Pompei e l'amministratore apostolico dell'abbazia di Cava de' Tirreni Dom Giordano Rota.
 
 
La visita ad limina
 
La Visita ad limina (Ad limina apostolorum) è l'incontro che, ogni cinque anni, i vescovi di tutto il mondo hanno in Vaticano con il Pontefice per illustrare quali siano le particolarità che contraddistinguono la loro diocesi dal punto di vista religioso, sociale e culturale, quali siano i nodi maggiormente problematici dal punto di vista pastorale e culturale e come interviene la Chiesa "particolare" su questi problemi.
Per quanto riguarda il termine visite ad limina apostolorum, risale ai primi secoli della storia della Chiesa; infatti, nel linguaggio canonico, con limina apostolorum erano indicate le tombe degli apostoli Pietro e Paolo e quindi le visite ad limina erano tutti quei pellegrinaggi compiuti dai fedeli che avevano come meta quelle stesse tombe. Lo stesso termine indicò la visita che tutti i vescovi dovevano fare a Roma, secondo quanto stabilito nel Concilio di Roma, nel 743, sotto papa Zaccaria.

Nel corso dei secoli tale pratica si andò affievolendo, ritrovando vigore solo nel 1585, sotto papa Sisto V che, con la costituzione Romanus Pontifex del 20 dicembre, ripristinò l'obbligo di tali visite dandogli cadenza triennale; le "visite" vennero riconfermato successivamente da papa Benedetto XIV con la costituzione Quod sancta del 23 novembre 1740.

Nel 1909, con il decreto della Congregazione concistoriale A remotissima (31 dicembre), la cadenza delle visite ad limina apostolorum fu portata a 5 anni (10 per gli Ordinari delle sedi extraeuropee), e fu stabilito che vi erano tenuti non solo i vescovi diocesani, ma anche tutti i soggetti ad essi equiparati (prelati e abati territoriali, amministratori e vicari apostolici). Nel 1975, la Congregazione per i vescovi riordinò ulteriormente le "visite" con il decreto Ad Romanam Ecclesiam del 29 giugno, ridistribuendo le zone per i quinquenni.

Ogni cinque anni il Codice di Diritto Canonico, ai canoni 399 e 400, prevede che il vescovo diocesano informi il Pontefice sulla vita della sua chiesa particolare. «Il Vescovo diocesano - recita il canone 399 al paragrafo 1 - è tenuto a presentare ogni cinque anni una relazione al Sommo Pontefice sullo stato della diocesi affidatagli, secondo la forma e il tempo stabiliti dalla Sede Apostolica». E al paragrafo 1 del canone 400 si legge: «Il Vescovo diocesano nell'anno in cui è tenuto a presentare la relazione al Sommo Pontefice, se non è stato stabilito diversamente dalla Sede Apostolica, si rechi nell'Urbe per venerare le tombe dei Beati Apostoli Pietro e Paolo e si presenti al Romano Pontefice».
Il senso delle visite ad limina è trattato nel Direttorio della Congregazione dei vescovi, pubblicato nel 1988, e afferma che queste non sono un "semplice atto giuridico-amministrativo consistente nell'assolvimento di un obbligo rituale, protocollare e giuridico". Esse portano un "arricchimento di esperienze" al ministero del Papa e al suo "servizio di illuminare i gravi problemi della Chiesa e del mondo", diversi a seconda dei "luoghi, dei tempi e delle culture".
 
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Incontro Interconfessionale di Preghiera

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 Venerdì 25 gennaio p.v., alle ore 19.00, a Sala Consilina presso la Parrocchia Sant'Anna, si terrà l'incontro interconfessionale di preghiera a conclusione della settimana di preghiera per l'unità dei cristiani.
All'incontro sarà presente S.E. il Vescovo.