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Giornata diocesana della pace 2019

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Domenica 13 gennaio presso il Santuario Francescano di S. Antonio in Polla, si terrà la Giornata diocesana della pace.

La giornata, organizzata dagli Uffici diocesani Migrantes e Giustiza, pace e custodia del creato, con la collaborazione della Fraternità diocesana dell'Ordine Secolare Francescano, prende spunto e ripropone il tema scelto da Papa Francesco per la Giornata mondiale della Pace: “La buona politica è al servizio della pace”.

Nella allegata locandina il programma dettagliato.

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Natale 2018

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Natale del Signore
«Questo per voi il segno: troverete un bambino …» (Lc 2,12).

A Natale siamo invitati come i pastori a ricercare i segni della presenza di Dio nelle manifestazioni di fragilità e di apparenti inermi esistenze. Dio non si nasconde dietro i paludati sistemi di potere, né religiosi né politici: Dio chiede di essere riconosciuto nella miseria e nella povertà. Un bambino rivendica l’espressione di tutta la tenerezza e di ogni protezione, un bambino chiede accoglienza, necessita di cura e di amorevole vicinanza.

Ai pastori l’angelo, consegna una nuova identità di Dio, la fragilità di un bambino che è espressione di tutta quella umanità ferita e bisognosa che ancora oggi attende un sussulto di umanità, un impegno di speranza e un gemito di carità.

Nella confusione culturale e antropologica che contraddistingue la nostra epoca, si afferma chi ha più forza, chi fa più notizia, e persino chi produce scoop scandalistici e menzogneri.

Il Natale impone un’inversione di marcia, una presa di coscienza che la nostra vocazione all’umano ci sospinge a varcare le soglie del divino e, nella misura in cui ne ricerchiamo le tracce nel nostro presente, stiamo già edificando l’Eterno.

Allora il Natale non è l’ossessiva riproduzione di gesti e simboli di un passato improponibile, non è magia, né fascino sentimentalistico: è piuttosto l’appello a vivere in profondità la propria umanità che, aprendosi al Trascendete, diventa spazio di redenzione e di più civile convivenza. Scoprire nelle fragilità e nelle povertà della vita il volto di Dio è segno di un permanente natale, che si fa ascolto del povero, dello straniero, del disoccupato e del senzatetto, del malato, dell’anziano solo. Il Natale non assopisce i sogni di un futuro, ma li alimenta e ce ne rende protagonisti.

Auguri di Santo Natale!

+ p. Antonio De Luca

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Non temere

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In profondità alla luce della Parola

Non temere

«Non temere, Maria» (Lc 1, 30); «Non temere, Zaccaria» (Lc 1, 13); «Giuseppe non temere» (Mt 1, 20); «Non temete dunque: voi valete ben più di molti passeri» (Mt 10, 31); «Non temere, piccolo gregge» (Lc 12, 32); «Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno» (Mt 28, 10), ed a Pietro «Non temere d’ora in poi sarai pescatore di uomini» (Lc 5, 10).

Si tratta di un imperativo che attraversa le pagine di tutta la sacra scrittura. Non è un monito a fare qualcosa, ma un invito ad imparare a vivere nella consapevolezza che le grandi sconfitte della vita nascono dalla paura. Paura di soccombere, paura di rialzarsi, paura dei giudizi, paura di metterci la faccia, paura di ritrovarsi solo e disramato.

Eppure in una costellazione di paure subentra un indirizzo di ripresa e di speranza. Non temere… È il ritornello del canto di Dio nella storia della salvezza.

In questo monito si racchiude anche la prospettiva di un’esistenza incerta, dubbiosa, incapace di fidarsi di Dio e degli altri. Il timore e la paura tengono in ostaggio, occludono balzi speranzosi di avventure vocazionali che possono riempire di senso la vita. Le paure uccidono la verità delle relazioni. Si indugia, si resta inutilmente in attesa, persino la paura del rimpianto riesce a chiudere gli orizzonti.

Una ossessiva preoccupazione di osservanze, di regole e norme, una ipocrita fedeltà che è strumentale atteggiamento per scaricare i problemi, per rinviarli, o indirizzarli ad altri, questo è il vero fallimento. In preda al timore e alla paura si finisce per rimanere senza speranza e senza domani. Non si rischia sul futuro!

Strumentalizzare la paura permette ai prepotenti di innalzare barriere, stendere complici silenzi su tragedie e angosce che meriterebbero attenzione, risveglio e solidarietà. La paura è espressione di un male che invade l’anima, toglier il fiato, la parola, le emozioni, inaridisce i sentimenti e annebbia la ragione. Ecco allora il monito di Dio «Non temere»… Un prete operaio della diocesi di Milano scrive: «A conclusione di tutto, possiamo porre le tre leggi dell’umano educatore: non aver paura, non far paura, liberare dalla paura. Quello che conta è una relazione nuova, in cui non ci sia nulla che possa avere a che fare con la paura» (don Cesare Sommariva).

Dio sostiene il coraggio di gioire, nonostante tutto. E la gioia cristiana non è divertimento, né superficiale distrazione. Ma è generata dalla certezza che Dio è con noi: «Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani» (Is49,16), perciò il non temere è preludio di una nuova personale destinazione.

Non avere paura della santità. Non ti toglierà forze, vita e gioia… Non avere paura di puntare più in alto… Non avere paura di lasciarti guidare dallo Spirito Santo… (Gaudete et exsultate, nn. 32-34).

+ p. Antonio, Vescovo

 

Per visualizzare le altre rifllessioni visita la sezione
IN PROFONDITA'... ALLA LUCE DELLA PAROLA

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Formazione ministri straordinari della Comunione

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L'Ufficio Liturgico e l'Ufficio per la pastorale della salute hanno predisposto un programma di incontri di formazione per i Ministri straordinari della Comunione che culminerà con il mandato conferito dal Vescovo l'11 maggio 2019.

Secondo le indicazioni del Vescovo, per l’ammissione ed il rinnovo del ministero straordinario della Comunione è obbligatoria la partecipezione ai momenti formativi proposti dall’Ufficio Liturgico e dall'Ufficio per la pastorale della salute (dicembre 2018 e aprile 2019) e al percorso foraniale di formazione per operatori pastorali (Scuola del Vangelo).

I primi due incontri si terranno:
- il 14 dicembre, alle ore 16:30, presso l'Auditorium della Parrocchia S. Alfonso in Padula Scalo, per le Parrocchie del Vallo di Diano, Alburni e Fasanella;
- il 15 dicembre, alle ore 16:30, presso la Chiesa dell'Immacolata in Scario, per le Parrocchie del Golfo di Policastro.